I rischi del credito


I rischi comunemente definiti “del credito”, si distinguono in rischi di natura commerciale (mancato adempimento di obblighi contrattuali da parte del compratore privato), politica (quando vi sia la responsabilità diretta od indiretta della mano pubblica) o speciale (in caso di catastrofe naturale).
I rischi del credito si distinguono anche in rischi a breve e a medio - lungo termine.

A seconda della natura, della durata e della nazione ove sorge il rischio, gli operatori economici possono godere o meno di un supporto dello Stato. Nel caso in cui non sia previsto un intervento pubblico le imprese devono ricorrere alle compagnie assicuratrici private.

Formalmente, il credito a breve, nei rapporti tra Paesi dell’Unione Europea ed alcuni Paesi OCSE (Australia, Canada, Islanda, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Svizzera e U.S.A) è considerato assumibile dal mercato per il rischio commerciale sino al 31 dicembre 2001 e, dal 1° gennaio 2002, anche per il rischio politico.

Nelle operazioni con durata di rischio maggiore e/o verso aree diverse si considera l’ammissibilità del supporto statale per la copertura del rischio. Non è questa la sede per esprimere apprezzamenti sulle decisioni assunte in sede OCSE e UE, però la decisione politica manca di fondamento tecnico ed è quanto meno dubbio che possa avere effetti positivi per le aziende italiane e di altri Paesi UE.

Attualmente il mercato assicurativo del credito - a parte l’American International Group, la Political Insurance USA e i Lloyds di Londra - fa capo ai tedeschi (Allianz, Gerling con una partecipazione svizzera della Swiss Re) ed ai francesi (Coface, AGF). In Italia, le uniche compagnie nazionali sono, attualmente, quelle del Gruppo Fondiaria. Il controllo delle compagnie Euler-SIAC, SIC e La Viscontea è infatti delle compagnie tedesche e francesi, mentre opera direttamente l’elvetica ZURIGO.

La Viscontea ha stipulato con la SACE un trattato di riassicurazione in base al quale la SACE riassicura parte del rischio. Questo consente agli operatori italiani un più agevole accesso al finanziamento dei propri crediti all’esportazione. Sono in atto Convenzioni tra le:

  • principali banche e la SACE, oppure le poche assicuratrici private
  • assicuratrici private e i Consorzi all’esportazione
  • assicuratrici private e le associazioni imprenditoriali di settore e territoriali, che consentono un approccio assistito a chi intraprende un percorso di internazionalizzazione.

A parte l’evoluzione in pieno svolgimento (modifiche normative, tassi di premio) una comparazione tra le diverse polizze non è molto semplice perché non c’è la volontà di uniformare i testi in modo da rendere agevole il confronto delle offerte.
Le imprese possono comunque trovare assistenza presso il Centro Estero delle Camere di Commercio della propria Regione o presso la propria Associazione o la propria banca.