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Nuove responsabilità d’impresa, i modelli organizzativi
231 e il testo unico sulla sicurezza
Nuovi
obblighi per gli amministratori e rischi da
reato per società ed enti - Necessità di riorganizzare
l’asset assicurativo
13 maggio 2009
Relais Le Betulle - Conegliano (TV)
Il reato penale resta in capo alla persona fisica, mentre per l’impresa
la legge parla di responsabilità “amministrativa”, che crea di fatto una
nuova fattispecie giuridica.
Quanto all’obbligatorietà o meno del modello, le nuove norme sugli
infortuni sul lavoro fanno propendere per la prima ipotesi, anche
in assenza di obbligo di legge. L’estensione dei “reati presupposto”
alle lesioni colpose gravi e gravissime e all’omicidio colposo causati
dalla violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul
lavoro provoca la responsabilità amministrativa di società ed enti.
I presupposti oggettivi “interesse e vantaggio” previsti dal D.Lgs.
231/01 sono configurabili in omissioni nell’applicazione delle norme
sulla sicurezza del lavoro. La colposità di suddetti “reati presupposto”
rende facile il sorgere della responsabilità amministrativa a carico di
società ed enti. Il Testo Unico all’art. 30 aggiunge delle
caratteristiche e dei requisiti che devono integrare il Modello 231
nella prevenzione dei reati in materia di sicurezza sul lavoro.
Il convegno è esclusivamente dedicato ai titolari
di aziende, amministratori delegati, direttori
generali e dirigenti.
PROGRAMMA
Per ogni chiarimento o eventuali informazioni contattare:
Raffaella Petronio
Morgan & Morgan srl International Insurance Brokers
Viale Carducci 4
31015 Conegliano (TV)
tel. 0438366311
fax 0438366363
marketing@morganemorgan.com
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