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Morgan&Morgan: La nostre Polizze - Ramo
Incendio
Le Assicurazioni del
Ramo Incendio
I primi rischi dai quali le comunità' degli
uomini impararono a proteggersi attraverso forme
organizzate di solidarietà, gestite poi in forma
mercantile, furono quelli derivanti dai trasporti
via mare delle materie prime e delle merci da
trasferire dai luoghi di produzione a quelli
di utilizzazione e di consumo e, successivamente,
quelli derivanti dal pericolo, sempre presente,
del fuoco.
Il più' antico contratto di assicurazione contro
gli incendi che si conosca fu stipulato ad Amburgo
nel 1591: con esso un centinaio di birrai si
sottoposero volontariamente a un contributo
destinato alla costituzione di un fondo che
li avrebbe indennizzati dai danni di eventuali
incendi che avessero colpito le loro fabbriche
di birra.
Un notevole incentivo allo sviluppo di questo
ramo fu dato da alcuni famosi casi di incendi
che, dopo la seconda meta' del 1600 e i primi
del 1700, distrussero alcune città' e in conseguenza
dei quali vennero talvolta costituite, come
si e' visto, alcune "casse obbligatorie" alle
quali dovevano partecipare tutti i cittadini
per costituire una garanzia mutualistica contro
i pericoli di nuovi incendi. Nel 1666 un colossale
incendio, durato quattro giorni, devasto' gran
parte della città' di Londra (le cronache riportano
la distruzione della vecchia cattedrale di S.Paolo,
di 89 chiese, di 14.000 edifici con 200.000
persone rimaste senza tetto); un anno dopo,
un operatore privato, il dottor Nicola Barbon,
apriva nella città' ancora sconvolta dal great
fire un ufficio di assicurazioni contro i danni
causati da incendio di stabili e fabbricati.
E sempre a Londra, ricostruita da Sir Cristopher
Wren, venne fondato nel 1681, il Fire Office,
primo vero esempio di una società' mercantile
di assicurazione contro gli incendi. Ed è particolarmente
significativo anche il fatto che questa società'
istituì', tra l'altro, un corpo di pompieri
che divenne, poi, la Fire Brigade. Successivamente,
numerose società' sorte in tutta Europa si occuparono
di questo ramo di assicurazione, che fu per
lungo tempo il più' importante, anche quanto
a volume di affari raccolti.
Oggi il ramo incendio viene esercitato in Italia
da 144 imprese (105 nazionali e 39 estere) le
quali, nel 1987, hanno realizzato per questo
settore una raccolta premi per circa 929.622.418,36
Euro, pari a quasi il 10% dei premi raccolti
nell'esercizio di tutti i rami danni, percentuale
che aumenta notevolmente se non si considerano
i premi relativi all'assicurazione obbligatoria
della responsabilità' civile auto. Parallelamente
alla crescita del mercato, gli strumenti contrattuali
di copertura di questo rischio si sono evoluti
e articolati, fino a ricomprendere numerose
garanzie complementari che, a volte, con l'incendio
in senso stretto, hanno scarsa o nessuna attinenza.
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