Descrizione

La Polizza Postuma Decennale per le imprese edili

L’impresa edile deve far fronte a numerosi rischi e incertezze legati ai danni strutturali che potrebbero verificarsi all’immobile negli anni successivi e non evidenti al momento della compravendita. Dato che il Codice Civile attribuisce al costruttore la responsabilità per la rovina totale o parziale dell’opera, è fondamentale tutelarsi con una polizza postuma decennale per garantire la stabilità economica della propria impresa e delle risorse umane che intervengono alla realizzazione dell’immobile. Tale assicurazione risarcisce il costo di ricostruzione e/o rimpiazzo dell’opera e tutela il costruttore in caso di danni involontariamente provocati a cose o terzi in seguito al sinistro che abbia colpito l’opera.

L’art. 1669 del Codice Civile stabilisce, entro dieci anni dall’ultimazione dell’opera, la responsabilità del costruttore nei confronti dell’acquirente per la rovina totale o parziale dell’immobile causata da vizi del suolo o difetti della costruzione. Questo articolo è stato consolidato dalla Legge Delega 210/04 e Decreto Legislativo 122/05 che hanno introdotto nel nostro ordinamento un sistema di tutele per gli acquirenti, tra cui l’obbligo per il costruttore di rilasciare la polizza postuma decennale.

Nel corso degli anni tale testo non ha mai subito modifiche sostanziali fino al 2019, quando è stato pubblicato il D.Lgs n. 14 del 12.01.2019, nell’ambito di un più ampio progetto di disciplina della “crisi d’impresa e dell’insolvenza”, che rafforza le garanzie già previste per tutelare gli acquirenti da eventuali comportamenti scorretti o dimenticanze. Il Decreto stabilisce la forma con cui deve essere stilato il contratto preliminare di compravendita, la legittimazione al rilascio delle fidejussione e alla modello standard di essa, le conseguenze della mancata consegna all’acquirente della polizza postuma decennale al momento del rogito.

 

Le caratteristiche della polizza postuma decennale

Questa copertura non è solo un obbligo di legge, ma è anche uno strumento di tutela dell’acquirente e del costruttore da gravi vizi o difetti dell’immobile che prima non erano evidenti. Come suggerisce il nome, si tratta di un contratto decennale da consegnare all’acquirente alla stipula del rogito notarile di compravendita. Offre una copertura dei danni materiali e diretti all’immobile derivanti da:

  • rovina totale o parziale dell’opera
  • gravi difetti costruttivi
  • vizio del suolo o difetto di costruzione

Il testo è ampiamente personalizzabile: è possibile sottoscrivere delle estensioni riguardanti le impermeabilizzazioni delle coperture, le pavimentazioni, i rivestimenti interni ed esterni, gli intonaci, gli infissi e gli impianti che, se danneggiati, potrebbero rendere inabitabile l’edificio.

È buona regola informarsi se il costruttore sia un operatore professionale o un privato, perché nel primo caso la polizza postuma decennale è obbligatoria, mentre è facoltativa nella compravendita tra privati. Un ulteriore suggerimento è la verifica dei massimali, il cui importo dovrà coprire il costo di ricostruzione a nuovo dell’immobile assicurato.

Questa copertura è la naturale continuazione della polizza CAR, poiché il suo rilascio è strettamente legato all’esistenza di tale polizza, stipulata all’apertura del cantiere. In sua assenza non è possibile ottenere la postuma decennale, situazione che può portare all’impossibilità di stipulare il rogito notarile e quindi di concludere la vendita dell’immobile.